S.BERNADETTE SOUBIROUS

Pastorella di Bartrès – ai piedi dei Pirenei Francia.

18 Apparizioni:  dall’ 11.02 al 16.07.1858 

Festa il 16 aprile: S.Bernadette Soubirous; S.Benedetto Giuseppe Labre

 

Il 150° Anniversario della prima Apparizione, e quindi della Grotta di Lourdes di Francia sarà festeggiato il giorno 11 febbraio 2008. Anche nella più famosa Grotta di Lourdes d' Italia saranno celebrate diverse manifestazioni (vedi).

           

Apparizioni

DATA

Avvenimento 

  1° apparizione

11.02.1858

La Bellissima SIGNORA

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Beati i Poveri!

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Beati i Puri di Cuore!

  2° apparizione

14.02.1858

Vostra Figlia è un Angelo!

  3° apparizione

18.02.1858

Beati quelli che piangono!

  4° apparizione

19.02.1858

Và via, o Satana!

  5° apparizione

20.02.1858

Venne a cercare e salvare ciò che era perduto

  6° apparizione

21.02.1858

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22.02.1858

Beati i Perseguitati!

  7° apparizione

23.02.1858

Rivelasti i tuoi Segreti ai Pargoli

  8° apparizione

24.02.1858

Penitenza! Penitenza! Penitenza!

  9° apparizione

25.02.1858

La Sorgente Miracolosa

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26.02.1858

I Ciechi vedono

10° apparizione

27.02.1858

Andate dai Sacerdoti!

11° apparizione

28.02.1858

Beati i Miti!

12° apparizione

01.03.1858

Pregherete così!

13° apparizione

02.03.1858

Si venga qui in Processione

14° apparizione

03.03.1858

Non date le Perle…

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Piena di Grazia

15° apparizione

04.03.1858

Tutte le Genti mi diranno Beata …

16° apparizione

25.03.1858

Io sono l’IMMACOLATA CONCEZIONE

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Il Dono della Madre

17° apparizione

07.04.1858

Il Fuoco che non brucia

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Le porte dell’Inferno …

18° apparizione

16.07.1858

… Non prevarranno …

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Venite a me Tutti!

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Qui verrà molta GENTE …

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Pregate per i Peccatori!

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La follia della Croce

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Come Bernardetta

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Madre!

dal LIBRO di FRA’ AURELIO MENIN O.F.M.:

IL MESSAGGIO dell’IMMACOLATA

RACCONTO di BERNARDETTA

S. Bernardetta ci racconta cosa è avvenuto quel mattino dell'11 febbraio 1858:

"Andavo in riva al Gave per raccogliere della legna con altre due ragazze. Hanno attraversato il ruscello e poi si sono messe a piangere. Ho chiesto loro perché piangessero e mi hanno risposto che l'acqua era fredda; allora le ho pregate di aiutarmi a gettare delle pietre nell' acqua per passare senza togliermi le calze; mi hanno risposto che dovevo fare come loro. Per questo mi sono spostata un po' più lontano per vedere se potevo passare senza togliermi le calze. Ma non ho trovato nulla. Allora sono ritornata davanti alla grotta per togliermi le calze. Stavo per farlo, quando ho sentito un brusio. Mi sono girata vero la prateria, ma gli alberi non si muovevano affatto. Ho continuato a togliermi le calze, quando ho sentito ancora lo stesso brusio. Ho sollevato la testa guardando verso la grotta.

Ho visto una Signora vestita di bianco; aveva un abito bianco, una cintura azzurra ed una rosa gialla

su ogni piede, stesso colore della catena del suo rosario. Quando l' ho vista mi sono strofinata gli occhi, perché credevo di ingannarmi. Subito ho messo la mano in tasca e ho trovato il mio rosario. Provai una grande emozione e paura insieme. Volevo fare il segno della croce, ma non sono riuscita a portare la mano alla fronte: mi è caduta!

La bianca Signora ha fatto il segno della croce. Allora, anche se tremante, ho riprovato e sono riuscita anch 'io a fare  il segno della croce. Mi misi in ginocchio e recitai tutto il rosario; anche la Signora faceva scorrere i grani del suo ma non muoveva le labbra. Quando ho finito il rosario la Signora mi fece segno di avvicinarmi, ma non ho osato; allora è sparita di colpo!".

 

In questa prima apparizione non c'è un "messaggio" verbale esplicito della Madonna; tuttavia, credo che lo possiamo trovare negli avvenimenti che compongono questa prima liturgia mariana di Lourdes, nella quale il cielo si apre e la grazia di Dio, per mezzo di Maria Immacolata, scende sulla terra.

1. Anzitutto il segno della croce: finché non lo fa la Madonna, Bernardetta non riesce a portare la mano alla fronte.

Il segno della croce è uno dei gesti fondamentali della preghiera cristiana: ricorda la Morte di Gesù sulla croce e la Risurrezione di Cristo, invocando il nome di Dio che è Trinità.

Nella sua grande semplicità, questo segno è l'espressione del cuore della fede cristiana.

Il segno della croce è l'inizio di ogni liturgia: nulla comincia senza questo gesto; esso apre un momento sacro particolare.

Alla Grotta è l'inizio della manifestazione dell'amore divino che viene riversato su tutta l'umanità, attraverso Bernardetta.

E noi? Come facciamo questo segno? Lo facciamo per abitudine o coscienti del suo contenuto cristiano?

2. In secondo luogo il comportamento di Bernardetta è, in se stesso, un messaggio molto eloquente.

Dopo un primo momento di smarrimento, Bernardetta si rende conto di essere davanti al Mistero di Dio: subito cerca lo strumento (la corona) della sua preghiera e si mette in ginocchio.

Noi frati vediamo che molti fedeli e pellegrini che frequentano la "nostra" Grotta di Chiampo, assumono un comportamento più da "freddo turista curioso" che da cosciente cristiano: moltissimi chiacchierano a voce alta, rispondono al cellulare, vengono spesso vestiti in modo indecente...

Credo che il comportamento di Bernardetta ci insegni ad avere la coscienza di trovarci, quando siamo nell'ambito della Grotta, di fronte al mistero di Dio e di assumere un atteggiamento spirituale, dignitoso, rispettoso ed educato.

3. In terzo luogo l'uso del rosario.

Bernardetta ce l'aveva in tasca ed era spontaneo per lei tirarlo fuori spesso e "sgranarlo".

Molti cristiani ormai considerano la corona un cimelio del passato, da usare qualche rara volta (mese di maggio o funerali...) e non più come una preghiera quotidiana.

Eppure sappiamo che potenza divina contiene il rosario.

La Madonna stessa lo recita con Bernardetta e ce lo lascia come suo "messaggio" della prima apparizione.

Ci sproni la memoria di questa prima apparizione a verificare lo spessore della nostra fede cristiana e della nostra devozione mariana, impegnandoci a vivere bene il segno della croce, il comportamento che viviamo quando entriamo alla Grotta o in qualsiasi altro luogo sacro e, in terzo luogo, ci stimoli a mettere la corona in tasca e portarla sempre con noi come mezzo potente di preghiera e di fede.

 

Tratto da fra Mario Rama nel giornalino “GROTTA di LOURDES ” del BEATO CLAUDIO di CHIAMPO.

Vedi Manifestazioni.