Festa S.AGATA - ARZIGNANO

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Festa S.AGATA  - aRZIGNANO  

ASSOCIAZIONE STORICA SANT'AGATA
L'Associazione storica Sant'Agata, nasce nella parrocchia di Tezze con l'obbiettivo di organizzare e rendere sempre più coinvolgente la festa patronale di Sant'Agata. Grazie a questa Associazione è nata la sfilata storica con personaggi in costume del 1400 che caratterizza l'attuale manifestazione in cui, storia fede e tradizione si intrecciano. Costituita dal Parroco e da alcuni cittadini di Tezze, l'Associazione è animata da un profondo legame con la propria terra, dall'impegno a riscoprire e valorizzare le proprie radici, dal desiderio di trasmettere, in particolare ai giovani, il valore del legame tra fede e tradizione che sono i due elementi fondamentali della devozione a Sant'Agata.

 
La Città di Arzignano rinnova ogni anno il voto a S. Agata del 1413.

Durante la cosiddetta "guerra di Zara" (1410-1413) il re d'Ungheria, Sigismondo, in lotta con la Repubblica Veneta per il controllo della Dalmazia, inviò le sue truppe agli ordini del capitano generale Filippo degli Scolari, detto Pippo Spano, a muovere guerra ai possedimenti veneziani di terraferma, sollevando contro la Serenissima le città, tra le altre, di Padova, Verona e Vicenza.

Pippo Spano iniziò una lenta ma inesauribile marcia di attacco e di assedio ai vari castelli del territorio che opposero una strenua resistenza. Tra questi anche il castello di Arzignano, il cui assedio andò dalla fine di gennaio al 05 febbraio del 1413. Gli Arzignanesi, ormai stremati e a corto di viveri, ricorsero a Sant 'Agata: "Quel popolo si votò a Sant'Agata Vergine e Martire ed il giorno della sua festa il 05 febbraio dell'anno stesso restò miracolosamente liberato".

Vi contribuì anche uno stratagemma, cioé: "l'idea di gettare dalle mura del castello animali e granaglie" per ingannare Pippo Spano sulla ancora ampia disponibilità di risorse alimentari e convincerlo quindi della inutilità di un troppo prolungato assedio.

A ricordo di questo fatto e come voto fu eretta in onore della santa una chiesa a Tezze. Ogni anno, in occasione della festa di Sant'Agata, i rappresentanti del Comune scendono in processione con i fedeli di Castello in adempimento al voto fatto, portando alla Parrocchia di Sant'Agata un'offerta per ricordare: "le quattro libbre di cera e i quattro ducati d'argento" promessi in occasione del voto. L'obbligo di ricordare e rivivere questo importante evento viene poi istituito ufficialmente dagli Statuti Comunali del 1490 ove si legge: "...stabiliamo et ordiniamo che ogni decano che sarà eletto sia tenuto e sia obbligato a far celebrare ogni anno la festa di Sant'Agata vergine e martire per commemorare la vittoria conseguita e riportata dal Comune e dagli uomini di Arzignano contro i feroci Ungari che assediavano il castello di Arzignano il giorno di Sant'Agata, mercoledì 5 febbraio 1413 e che tutti siano tenuti e debbano recarsi quel giorno in processione insieme con il decano e con gli uomini di Arzignano..."

 

Filippo  Scolari detto "Pippo Spano"

Storia dell'Assedio degli Ungari.

La rievocazione dell' assedio che il generale fiorentino Filippo Scolari, detto Pippo Spano, cinse nel 1413 attorno alle mura del Castello è un'antica e leggendaria pagina della storia di Arzignano.

Il generale, inviato in Italia alla testa di 14 mila cavalieri ungheresi dall'Imperatore Sigismondo di Lussemburgo che rivendicava con le armi i suoi diritti sulla Dalmazia contro Venezia, dopo aver subito una prima sconfitta a Motta di Livenza in Friuli, arrivò nel Vicentino. Fallito l'assedio al castello di Marostica e diretto a Verona, assediò il castello di Montebello e poi anche quello di Arzignano.

Secondo la leggenda la popolazione del borgo rinchiusa nella rocca con uno stratagemma, consistente nel gettare dalle mura granaglie e cibo, fece credere ai nemici di poter resistere ancora a lungo. Gli Ungari così gabbati desistettero l'assedio, allontanandosi il 5 Febbraio 1413.

 

1513 "Cronaca di un Assedio"

Accanto alla pagina gloriosa del 1413 è il caso di ricordare una triste vicenda che sconvolse la popolazione arzignanese. E proprio a cento anni esatti dall'episodio che fece onore agli abitanti del Castello.

Da tempo la lega di Cambrai (Massimiliano I d'Austria, Luigi di Francia e papa Giulio II) è in guerra contro Venezia. Il territorio vicentino (e non solo)è occupato da truppe dell'esercito veneto quando, nella primavera del 1513, i tedeschi s'impadroniscono di Arzignano e del suo castello. Lo saccheggiano e conducono a Verona 650 carri di "robe" ivi depredate con molti ostaggi. Ecco come descrive il saccheggio di Arzignano la cronaca veronese dello Zagata: "Ad ì8 zugno el campo de Todeschi che era in Verona, circa 3000 persone da piedi e da cavallo, se partì et andorno a Arzignan in su el Vesentin et per quelli lochi lì intorno et quelli sachezarono et brusarono et fecero assai presoni et adì 10 sudetto tornarono in Verona".

Pure il Vicario Bartolomeo,della nobile famiglia vicentina dei Malchiavelli, è portato a Verona,imprigionato e poi liberato dietro pagamento di una taglia di 200 ducati. Lo storico Paruta inoltre precisa che "i todeschi fecero grande occisione deterrazzani, poseroil fuoco nella roccha, et negli altri edifici ..".

Purtroppo non sarà l'ultimo assedio. Ma il castello ha sempre resistito.

 

Per informazioni: 0444-450126