ZERMEGHEDO

Con una superficie territoriale di ha. 296 e 1183 abitanti residenti, Zermeghedo è il più piccolo comune fra quelli a sud della valle del Chiampo. Situato all'imbocco della valle, subito a nord di Montebello, Zermeghedo è prevalentemente collinare, con un'altitudine che va da un minimo di 6 a un massimo di 302 metri.

I primi cenni storici riguardanti questa località, la citano con i nomi Zermegedum e Zirmegedum, mentre solo raramente compare il toponimo di Sermegeduril.

Importante per Zermeghedo fu il 23 aprile 1335, data in cui il paese, staccandosi dalla guida dei nobili Regaù che possedevano gran parte del territorio, si costituì libero comune e tracciò le regole del suo statuto; statuto che non fu modificato fino al declino della Repubblica Veneta.

La situazione di indipendenza comunale durò per alcuni secoli, ma il primo giugno del 1807 Zermeghedo venne unito a Montebello per un breve periodo.

Si ricostituì libero sotto il dominio austriaco, per essere poi nuovamente incorporato dalla più popolosa comunità di Montebello nel 1929.

 Infine, nel 1947 Zermeghedo riconquistò definitivamente la sua autonomia.

Degna di nota è la chiesa parrocchiale votata a S. Michele Arcangelo (edificata dal 1906 al 1914), sita in un luogo incantevole e di sicuro interesse

architettonico ed artistico.

Le risorse economiche di Zermeghedo affondano le radici nell'agricoltura che per secoli, grazie alla coltivazione di legumi, foraggi e viti, fu la base dell'economia locale.

Ora, però, sta prendendo impulso anche l'industria, che vede nel ramo conciario un settore in sicura espansione.

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Testi tratti da: “RICORDI DI UNA VALLATA” La Valle del CHIAMPO da CAMPODALBERO a MONTEBELLO nella collezione BRAVO PALMIRO CLAUDIO.