MONTEBELLO VICENTINO

Montebello Vicentino è situato all'estremità sud della valle e sorge ai piedi delle ultime propaggini dei Lessini, proprio ai margini della pianura Padana.

La superficie territoriale, di 2.175 ha., comprende anche le località di Selva, Agugliana, Ca' Sordis e Fracanzana.

L'abitato sorge a 48 m. di altitudine s.l.m. (min. 39, max 375) e conta 5.667 abitanti residenti.

La villa per buona parte costeggia la statale 11 della Vai Padana, che fin dal tempo dei romani fu una frequentata via di transito.

Per questo motivo Montebello (Mons Belus) venne descritta in alcuni documenti come una famosa "statio" (stazione di sosta) della via Postumia.

Il nome Montebello è di sicura origine latina e vuoi descrivere un monte delizioso, incantevole, bello.

La nascita del paese è però antecedente allo splendore dell'Impero Romano, visto che sul territorio sono stati rinvenuti insediamenti

paleoveneti e reperti di eccezionale valore archeologico, risalenti all'età del bronzo e alla primissima e tarda età del ferro.

Alcuni scavi hanno inoltre dato alla luce tombe preromane, monete, anfore e marmi di epoca romana.

Per la sua posizione strategica, Montebello venne più volte saccheggiata e distrutta durante le ripetute invasioni barbariche, come pure contesa fra i Veronesi e i Vicentini nel IX° secolo.

Il suo castello, donato nel 1154 ad Alberto Maltraverso da Federico I° di Germania, fu ricostruito varie volte, a seguito dello scempio operato dagli invasori.

Uscito dal periodo medioevale segnato da lotte e saccheggi, il comune passò sotto l'ala protettrice della Serenissima Repubblica Veneta, vivendo

anni di relativa quiete.

Solo nel 1796 la villa fu riportata nel turbine della distruzione e della violenza, per gli scontri verificatisi fra l'esercito napoleonico e quello austriaco.

A Montebello le espressioni artistiche degne di nota sono alcune.

Prima fra tutte è il castello, contraddistinto da un'entrata risalente al periodo scaligero e da una torre del Xl° secolo; sulle mura del maniero, si nota ancora la merlatura, mentre al suo interno è visibile il camminamento di ronda.

Nel centro cittadino, invece, spiccano il palazzo comunale, la loggia municipale (datata 1677) e la chiesetta di S. Giovanni Battista, con il campanile del 1400.

L'attuale chiesa arcipretale della Vergine Assunta, con facciata in stile classico, è stata edificata tra il 1776 e il 1798, come pure il campanile.

Riveste notevole importanza la villa Valmarana, ora Zonin, risalente al 1707.

Trasformata in "osteria grande", ha ospitato fra le sue mura due personaggi illustri come Napoleone e Silvio Pellico.

Anche villa Freschi nel 1699 ha avuto l'onore di dare ospitalità alla regina di Polonia, in occasione di un suo viaggio a Roma.

Per molti secoli l'economia di Montebello Vicentino ha visto nell'agricoltura il settore trainante; si coltivavano soprattutto cereali, ortaggi, frutta e uva.

Anche nel passato l'allevamento del bestiame dava buoni introiti; oggi l'economia si fonda sull'industria, che, nelle sue piccole imprese impegnate nella produzione di svariati prodotti, offre posti di lavoro e contribuisce notevolmente al benessere della comunità.

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Testi tratti da: “RICORDI DI UNA VALLATA” La Valle del CHIAMPO da CAMPODALBERO a MONTEBELLO nella collezione BRAVO PALMIRO CLAUDIO.